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L’ESSERE UMANO E LE SUE POTENZIALITA’
Mi fa piacere ininziare, con questo articolo, a parlare e considerare sempre più nel dettaglio, gli aspetti dell’essere umano e delle sue potenzialità.
Ritengo sia molto importante considerare le diverse discipline che supportano la persona a crescere dal punto di vista personale, e conseguentemente professionale, sottolineando tutti i punti di vista attraverso cui operano ed intervengono.
Per questo credo che sia una grande opportunità confrontare e integrare i diversi modelli proposti da professionisti e colleghi che si occupano di questo aspetto della persona.
Mi fa piacere introdurre in questo articolo il modello che propone il dr. Daniele Trevisani: il metodo HPM (Human Potential Modelling - sviluppo del potenziale umano).
Propongo in questo articolo il modello del dr.Trevisani perchè ritengo che la collaborazione tra chi si occupa, anche accentuando aspetti diversi, della persona e delle sue potenzialità, sia sempre un arricchimento molto importante.
Vediamo in maggiore dettaglio il modello proposto dal dr. Trevisani.
HPM Human Potential Modelling
Questo modello contiene una concezione dell’uomo come articolazione di tre piani:
1. energie (fisiche e mentali)
2. competenze (skill, abilità)
3. direzionalità (traguardi, obiettivi, valori, aspirazioni e sogni)
Il metodo HPM considera tutti i fattori evidenziati nel modello piramidale (energie fisiche e mentali, micro e macro competenze, progettualità, aspirazioni) come aspetti allenabili, aumentabili, su cui si può agire.
Ognuno di noi sente il bisogno, prima o poi, di sviluppare il suo potenziale, ma anche di accedere a piani superiori, ricercare, crescere.
Questo accade in alcuni particolari momenti della vita in cui diventa importante per noi realizzare qualcosa, migliorare, ed esprimerci.
Per molti l’esito di una maggiore attenzione al potenziale personale è il desiderio di esplorarlo, o lasciare un segno, iniziare progetti, potersi guardare alle spalle ed essere fieri di come abbiamo vissuto, di quello che siamo e siamo stati, e dare un messaggio positivo a chi ci seguirà nel viaggio della vita. Per altri invece tutto rimane bloccato in una ruminazione mentale ininterrotta e auto-distruttiva. Energie bloccate che corrodono anziché produrre.
La differenza tra i due risultati (progetti di sviluppo vs. ruminazione mentale negativa) sta nell’avere un modello e un supporto che aiuti a individuare meglio i traguardi e i percorsi da intraprendere.Insuccessi, cadute, blocchi, errori, fanno parte integrante di questo viaggio, ma il loro accadere non ne sposta minimamente il valore.
Per poter approfondire ulteriormente il modello puoi visualizzare il Blog del dr. Trevisani, clikkando qui.
Questa vuole essere una prima condivisione ed integrazione di conoscenze, discipline e modelli che hanno come interesse principale la crescita dell’essere umano e delle sue potenzialità.
Rigrazio Daniele per il materiale che ci ha reso disponibile.
Ogni vostra osservazione, commento e opinione sarà per noi di stimolo per proseguire in questo confronto.




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